CAMPIONESSE REGIONALI UNDER 16!!!

 
VERSO FIRENZE!
 
E anche questa è andata: CAMPIONESSE REGIONALI!!
Quante emozioni ci ha regalato questa giornata!Era da tanto che non vedevo la nostra squadra così unita, così SQUADRA! Certo, abbiamo avuto i nostri "momenti no" in cui ci è venuto da abbassare la testa, ma abbiamo sempre saputo rialzarci ed è questo che significa avere carattere!

Il primo maggio… questa data penso ce la ricorderemo sempre! Più la ripercorro con la mente, più mi vengono i brividi. Tutto è partito da un risveglio molto particolare, non uno di quei risvegli odiosi, uno di quelli in cui aperti gli occhi pensi: "No, è mattina!", ma uno di quei risvegli in cui apri gli occhi e non riesci a pensare a niente, uno di quei risvegli in cui non vuoi far altro che alzarti e andarti a preparare per iniziare il prima possibile la giornata, uno di quei risvegli in cui riesci a percepire solo l’ansia…

Per fortuna l’ansia viene placata dalle tue compagne che provano le tue stesse emozioni e cercano di non farti pesare la giornata e come ti vedono ti saltano addosso, incominciando a scherzare e a ridere come se fosse un giorno qualunque… e cosa c’è di meglio per toglier l’ansia di una macchina con il volume della radio al massimo in mezzo alla strada?! Eh già, anche così ci siamo caricate: ballando e cantando come delle sceme per strada!

E poi ci siamo ritrovate lì in campo per la nostra semifinale, con un’ansia diversa da quella mattutina, un’ansia più difficile da gestire, ma annientata fin dal primo punto. Siamo partite con una carica incredibile, perché quella partita era NOSTRA, e abbiamo dato subito il meglio. Il primo set è volato, non ci credevamo quasi, 25-10. Ma purtroppo, come nostro solito, abbiamo un po’ abbassato la guardia negli altri due, che sono terminati con più fatica da parte nostra (25-22 e 26-24). Urla, abbracci, qualche lacrima…siamo in finale!!!

Ed ecco che arriva la "vera" ansia, quella che arriva quando capisci che sei lì ad un passo dal vincere, dall’alzare la coppa e urlare "Le più forti del Piemonte siamo noi!", ma in quel momento realizzi che le tue avversarie stanno pensando la stessa cosa, e che come potresti vincere, potresti anche vederti scivolare dalle mani il lavoro di un anno. Ovviamente quando si è in questo stato l’attesa è lunghissima, sembra interminabile! Si cerca di distrarsi, giocare a carte, chiacchierare o semplicemente riposarsi, ma si sa che dietro quelle carte, dietro quei sorrisi, c’è un cuore che batte fortissimo.

La finale contro Trecate è stata la partita più difficile del campionato: avevamo davanti una squadra che ha dato il massimo facendo la partita della vita, sbagliando pochissimo, tirando a tutto braccio e difendendo l’impossibile! Ma nonostante l’andazzo della partita a un certo punto fosse davvero pessimo, 1 set pari con gli avversari che conducevano 14 a 3 il terzo set, siamo rimaste unite come non abbiamo mai saputo fare e abbiamo quasi raggiunto le avversarie, che hanno chiuso il set 25-20. Ci siamo riunite in mezzo al campo quasi più quando perdevamo il punto che quando lo vincevamo, chiedendoci "Sei tranquilla?" e rispondendo con un "sì" non convinto, non vero, che però serviva a tranquillizzare noi stesse e le nostre compagne, stringendoci forte insieme.

La rimonta che abbiamo fatto nel terzo set è stato il nostro trampolino di lancio per un quarto set in cui abbiamo dominato dall’inizio alla fine, chiudendo il set 25-15. All’inizio del tie-break, pronti e via:un bel 5 a 1 per le avversarie. Leggevamo negli occhi delle nostre compagne ciò che anche noi stavamo pensando: non potevamo mollare proprio lì, sapevamo di essere le più forti in quel momento e non potevamo arrenderci! Tutte, dalle titolari a quelle che non hanno giocato, abbiamo creduto di potercela fare e di poter recuperare anche quel punteggio disastroso, ed è così che è andata. Abbiamo tirato fuori tutto ciò che avevamo, ci siamo messe a disposizione della squadra facendo il meglio che potevamo fare in quel momento, tutte insieme, siamo riuscite a chiudere 15-12 una partita incredibile. Vediamo arrivare in lacrime verso il centro del campo tutte le nostre compagne, ammucchiandoci tutte lì, chi in un mare di lacrime, chi ride, chi urla, chi si butta addosso alle altre in preda all’euforia. 30 secondi e tutto l’involley era lì a festeggiare con noi, dirigenti e ragazze.

Raga ce l’abbiamo fatta! Ci siamo appena guadagnate un biglietto per le finali nazionali di Firenze! Vederci lì, tutti insieme, ragazze e allenatori, ci ha fatto pensare a tutto il lavoro che abbiamo fatto per arrivare fino a quel punto (che è solo la prima parte del nostro obiettivo, adesso arriverà il "vero" obiettivo! )… Emozioni così capitano una volta nella vita, ma soprattutto una squadra così capita una volta nella vita!

Ringraziamo Dile, Drink, Skin, Ary, Aly, Sofy, Bubu, Topola, Maio e Ludo ( che ci hanno dato la carica per ripartire!), e grazie Ely, Vero e Glo: senza di voi non ce l’avremmo fatta, ognuna di noi è indispensabile per la nostra squadra… Un ultimo grazie lo dobbiamo a Willi, Mario, Fra, Mauro, Michi e Sils, che ci hanno portato fino a questa vittoria!!!

Bhè, che dire…
 
SU LE MANI SIAM DELL’INVOLLEY!!!!!
                                                                                                                                                        Isa & Lu