Il 2001 entra nell’Albo d’Oro del Memorial Casali

Dopo il Torneo della Befana a Milano, il 2001 vince brillantemente la categoria U12 del 5° Memorial Casali e, facendo tutti i debiti scongiuri, si avvicina a suon di vittorie all’appuntamento di fine stagione con il Campionato provinciale.
Nell’arco delle 7 partite disputate, le nostre ragazze non hanno ceduto neanche un set alle avversarie. Sono arrivate in finale contro la Foppapedretti Bergamo affrontandola con concentrazione, a testa alta, nonostante il nome e la storia delle avversarie facessero tremare un po’ le gambe.
Hanno fatto tenerezza quando, timidissime, facevano il passo avanti sul campo centrale della "Bombonera" per presentarsi al pubblico.
Simone aveva un compito difficile: vincere facendo giocare tutte le 18 ragazze a disposizione. E’ riuscito brillantemente nell’impresa, ottenendo in cambio disponibilità e adeguatezza al ruolo da parte di tutte le ragazzine. A lui va il "premio speciale della commissione" quale MIGLIOR ALLENATORE U12 del Torneo. 
Sono stati due giorni intensi per le nostre ragazze, con appuntamento in palestra alle 8 del mattino per le fasi di riscaldamento; nei momenti di pausa però, quando i genitori avrebbero voluto concedersi una bella pennichella, loro continuavano instancabili a palleggiare e a fare casino, come è giusto alla loro età, come è giusto per un gruppo affiatato.
Forse la lotta più dura che hanno dovuto affrontare è stata il pranzo del sabato al Mc Breck: quei piatti invitanti di patatine fritte non ne volevano proprio sapere di non essere mangiati con foga …
Abbiamo conosciuto tante persone di altre Regioni d’Italia (Castellana, Arco, Bologna, Bergamo), di altre province piemontesi (Alessandria, Bra) e poi le nostre solite rivali in provincia (Lilliput – quante volte ci incontreremo e suderemo insieme in futuro???) con le quali abbiamo scambiato impressioni tecniche (per quanto mi riguarda si fa per dire!!!) e commenti sulla positività di queste iniziative.
Abbiamo visto addirittura altre formazioni fare il tifo per noi – un ringraziamento sentito alle ragazze della Nordmeccanica Piacenza – situazione a cui non siamo certamente abituati nei campionati provinciali.
Che bella poi la premiazione finale: 37 squadre allineate sul campo di gioco in attesa di essere premiate. Bell’esempio di sport sano, trasparente a cui dovrebbero ispirarsi gli adulti.
Come detto in precedenza tutte le ragazze salgono sul podio dei personaggi del giorno, ma penso che nessuno si offenderà se questa volta citiamo Rebecca L. e Elisabetta B. vincitrici del premio quali miglior giocatrice e miglior palleggiatrice U12.
"Alè alè ohoh, alè alè oh oh, sono pazzo di te, innamorato di te e mai ti lasceròòòòòòòòòòòòòò … Forza IN-VOLLEY !!!!!!!!
 
P.S.
Avendo dato una mano nelle palestre dove si sono svolte le gare del torneo riservate all’ under 12, mi permetto di aggiungermi in coda e di fare i complimenti alle nostre ragazze per la vittoria e a tutte le picole grandi atlete partecipanti un plauso per il comportamento più che corretto tenuto durante tutta la manifestazione. Come scriveva poco prima il "collega", queste ragazzine ci hanno stupito per la loro grinta ma anche per la loro dolcezza e per la loro sportività. Ci tenevo a raccontare un aneddoto che mi ha molto colpito. Al termine della gara tra Valle Belbo e Civita le ragazzine di Canelli per festeggiare la loro vittoria hanno messo in scena un simpatico giro tondo. Questo mentre poco più in là le ragazzine del Civita, molto più moge, stavano meditando sulla sconfitta. Ma quando meno te lo aspetti, due ragazzine del Canelli si staccano dal girotondo,corrono verso le avversarie e chiedono il permesso alla loro allenatrice di festeggiare tutte insieme. Ecco che in un attimo il cerchio si allarga e non ci sono più sconfitti e vinti ma solo ragazzine felici che ballano e cantano. Tutto questo sotto gli occhi umidi dei propri genitori e delle ragazze che poco dopo avrebbero giocato la successiva partita San Lazzaro e El Gall, valevole per il 7° e 8° posto. Neanche a dirlo al termine anche della partita successiva è partito il girotondo e questa volta ha coinvolto da subito entrambe le squadre. E’ proprio vero che i buoni sentimenti sono contagiosi, sono fiero di aver contribuito, anche se in piccola parte, al diffondersi di questa bellissima malattia. Viva lo sport, viva l’In Volley