Under 13 –  campionato U13 / U14 –  Da oggi c’è una nuova Vittoria per tutti noi!

Questa volta mi perdonerete, tutti voi che leggete questo editoriale, se non parlo di pallavolo. Non abbiate timore, perché non vi parlerò di fisica quantistica o di statistica dei logaritmi cubo esponenziali o di come di fa la finanziera alla piemontese, piuttosto che della vita delle rane spongiformi. Però sappiate che non descriverò le vittorie con cui  Sabato le ragazze del Trink e Marangio hanno conquistato il primo posto nel girone gold della U13 e Domenica si sono messe in tasca almeno il 6° posto provinciale nella U14 ( mica male per chi ha un anno in meno delle altre concorrenti !!! )…No! Questa volta parlerò di …Vittoria! Voglio essere chiaro da subito: vi dico che la vittoria di cui voglio parlare non è quella dei 25 punti a set, quella fatta di schiacciate, ricezione, difesa, muri o falli di doppio palleggio e chi più ne ha più ne metta… non è della vittoria fatta di sudore e fatica lasciati sul campo del Palawojtyla o nelle palestre in cui si allenano le pesti del 2000 durante la settimana. Non è la vittoria fatta anche di  impegno sui libri di scuola per poter continuare a giocare in una squadra, fatta di collettivo, unione ecc.ecc; non è quella. No! Vi voglio parlare di una Vittoria, si, ma di quelle che si scrivono con la lettera maiuscola e non perché sono giocate con tecnica, capacità, partite eccezionali  e cuore Involley. Vi voglio parlare di una Vittoria che ancora nessuno ha conosciuto, eppure il solo sapere che tra Venerdì e Sabato lei è arrivata, ha fatto fare ai cuori delle atlete, genitori, allenatori e team manager un salto dalla panchina altissimo, alto quanto quello che si dovrebbe fare  se le bianco blu chieresi vincessero il campionato nazionale di categoria under… vi voglio parlare di una Vittoria con la V maiusciola, che pur nella sua piccola esistenza ha già riempito il cuore dei genitori delle Trink girls, i quali si sono uniti in un piccolo pensiero, originale, facendo nascere unanime e concorde l’iniziativa di questo presente, come l’acqua che nasce spontanea da una fonte alpina. Certo, il gusto di questa Vittoria non lo godremo a fondo noi, che siamo legati alla società Involley; non potremo leggere i punti in classifica, come  se fosse un punteggio di un match del wild bunch. Eh sì, se la godrà qualcun altro che ha meritato più di noi questa Vittoria… In questo momento, mi piace pensare che la nuova mamma e il nuovo papà stanno guardando il risultato di un amore che non ha il punteggio di un  pareggio o una sconfitta: solo Vittoria. Il risultato e il primo posto in classifica è tutta loro, per la vita, da ieri ai giorni a venire e il punteggio è infinito. L’avversario è il tempo, ma con questa Vittoria in campo, non ha speranze, perché dalla notte di Venerdì la formazione schiera la piccola, ma promettente fuoriclasse. Sarà lei a decidere il futuro del campionato della vita. Spero, dal profondo del cuore, di poter dare un piccolo contributo a questa squadra, così come la mamma e il papà di Vittoria, lo hanno dato e lo danno ai ragazzi e ragazze delle squadre che seguono. Per non essere pleonastico, mi fermo qui, facendo gli auguri di rito a tutti e tre: mamma, papà e naturalmente alla new entri del wild bunch : Vittoria. Vi chiedo ancora un favore, specialmente ai fedelissimi di questo editoriale; scusate se non termino con il solito slogan l’articolo, ma vale veramente la pena cambiarlo. Questa volta, alzate le mani con me, mentre leggete queste ultime righe;  con tutta la voce che il vostro cuore Involley vi lascia usare, gridate più forte che potete: “ …NOI VOGLIAMO QUESTA VITTORIA!!!
 
…All’alba, il sole sorge per amare il giorno, ne illumina l’aria e al tramonto va a prendere un po’ di riposo, per poter amare il giorno successivo. Oggi il sole è sorto tra voi. Il vostro giorno è  all’inizio, ma l’amore del vostro sole non avrà mai più tramonto…    
Ben arrivata piccolina!!!
                                                                                                                                                         "Zio” Guido.